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I 2011 albi di uBC!

uno sguardo dello staff sull'anno passato
Articolo di uBC staff |   | classic/


I 2011 albi di uBC!
Il meglio del 2011


I 2011 albi di uBC!


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Articolo

Anche quest'anno lo staff di uBC rispetta la tradizione e vi presenta una panoramica dei migliori albi letti nell'anno appena terminato, tenendo come sempre come unico criterio di selezione il loro essere inediti, ovvero pubblicati tra gennaio e dicembre 2011.
Il tutto scelto "di pancia", fermandosi solo per un attimo a pensare all'albo più intenso e che più ha regalato qualcosa ad ogni staffer. Ed ora, come sempre... buona lettura!

Asterios Polyp

Asterios Polyp, di David Mazzucchelli - Coconino Press - 344 pp - 29,00 euro

Per questa 'puntata' della nostra tradizionale rubrica ritengo particolarmente degna di nota la versione italiana di Asterios Polyp, edita per i tipi di Coconino Press in una veste elegante - ancorché 'spoglia' - a distanza di due anni dall'originale.
In questo suo graphic novel il fumettista statunitense David Mazzucchelli - celebrato soprattutto per la realizzazione grafica di due capitali saghe supereroistiche orchestrate da Frank Miller, Daredevil: Born Again (1986) e Batman: Year One (1987), ma già autore con Paul Karasik di un notevole adattamento a fumetti del romanzo di Paul Auster City of Glass (1994) - ci propone la parabola esistenziale di Asterios Polyp, da brillante ma spocchioso professore e «architetto di carta», autore di progetti mai realizzati, a uomo che ha perso tutto (moglie, casa, certezze), costretto a un confronto con se stesso e il proprio destino.

La narrazione è improntata, oltreché a un deciso sfasamento dei piani temporali, a un vero e proprio frammentismo: l'evoluzione 'in presa diretta' della trama è infatti inframezzata da scene riferite alla vita passata di Asterios (e narrate da Ignazio, suo fratello gemello morto alla nascita!), inerenti soprattutto al tormentato rapporto con la dolce Hana Sonneschein, sogni e sequenze allegoriche. Questa peculiare impostazione consente tanto di chiarire man mano che si procede nella lettura punti in prima battuta poco chiari perché soltanto accennati (o comunque di rendere più perspicui atteggiamenti e affermazioni dei protagonisti) quanto di disseminare il testo di svariate e impegnative riflessioni, condotte in special modo sul filo di un'ironia dissacrante.

Probabilmente il leitmotiv che percorre l'intera opera risiede nell'esplorazione del concetto di dualità - o mancanza d'interezza, se si preferisce guardare da un'altra angolazione: Asterios è ossessionato dalle dicotomie in cui ai suoi occhi si dibatte il reale (apollineo/dionisiaco, natura/cultura, lineare/plastico, funzionale/decorativo, ragione/sentimento, fato/libero arbitrio, uomo/donna) e tormentato, in ultima analisi, dal senso di incompletezza che avverte e al quale andrà ad assommarsi il beffardo capriccio del destino/divinità.
Eccezionale la molteplicità anche grafica degli stili di narrazione, con alternanze di sfondi assai ricchi o completamente annullati, tavole in cui proliferano vignette e altre concentrate su un'unica azione, grande varietà di forme nella rappresentazione dei personaggi (puntinismo, cubismo, grovigli di linee a svolazzi, calligrafismo). Federica Sconza

Asterios Polyp
la copertina dell'albo

(c) 2011 Coconino Press

Asterios Polyp<br>la copertina dell'albo<br><i>(c) 2011 Coconino Press</i>

I Kill Giants

I Kill Giants, di Joe Kelly e JM Ken Nijimura - BAO Publishing - 200 pp - 15,00 euro

Come avevo anticipato recensendolo, il fumetto che per me rimarrà associato al 2011 non può che essere I Kill Giants del veterano Joe Kelly ai testi ed il particolarissimo giovane talento di JM Ken Nijimura ai pennelli. In un anno in cui il manga ha offerto poche soddisfazioni (ed alcune cocenti delusioni), la frazione di sangue nipponico di Nijimura ha per lo meno contribuito a dotare di un tratto realmente "poliglotta" quella che resta una bellissima storia di avventura sulla capacità delle persone, fin dalla più giovane età, di dare un senso alla sofferenza grazie all'affetto reciproco ed al coraggio di non arrendersi.
Se ci sono opere che possono migliorare un anno I Kill Giants è una di queste. Luca Cerutti

I Kill Giants
la copertina dell'albo

(c) 2011 BAO Publishing

I Kill Giants<br>la copertina dell'albo<br><i>(c) 2011 BAO Publishing</i>

Kepher

Kepher, di Roberto Cardinale, Stefano Nocili e Vito Rallo - Star Comics - miniserie mensile in 8 volumi - 2,70 euro

Kepher, miniserie italiana edita dalle edizioni Star Comics, creata da Roberto Cardinale e Stefano Nocili, già creatori di Mickey e disegnatori di Martin Mystère, ribadisce una volta di più la capacità della casa editrice umbra di riuscire ad affrontare il mercato del cosiddetto formato bonellide, in maniera innovativa e mai scontata.
La miniserie di fantascienza di 8 volumi, divisa in 2 cicli, ambientata in un universo differente dal nostro, dove l’organizzazione socio-politica sembra rimandare al passato (l’Egitto è governato da un faraone monoteista, a Roma vi è la repubblica, l’America è una colonia del regno inglese), narra le vicende di Selek Ekdar, borioso generale egiziano, protetto dal faraone in persona, coinvolto, dopo essere stato vittima di un attentato, in un esperimento scientifico basato sulle nanotecnologie che lo rende un superuomo, completamente dimentico della sua vita precedente.
Se la definizione di futuro della fantascienza data alla serie pare ridondante, sono sicuramente da segnalare gli strepitosi disegni di Vito Rallo, l’inquietante intreccio socio-politico che rimanda direttamente alle tensioni contemporanee (la crisi economica ed energetica, il terrorismo), e soprattutto la sceneggiatura che narrando le avventure del protagonista sottolinea lo smarrimento di un uomo alla ricerca di se stesso, in confusione a causa della simbiosi in atto con le nanotecnologie, che continuano a migliorare il suo corpo, e soprattutto con il microchip installato nel suo cervello per il controllo delle protesi artificiali.
Tutti questi elementi fanno figurare Kepher (nell’antico egizio "venire ad esistere") tra le migliori novità apparse in edicola nel 2011. Massimo Cappelli

Kepher
la copertina del n.1

(c) 2011 Star Comics

Kepher<br>la copertina del n.1<br><i>(c) 2011 Star Comics</i>


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