Salta direttamente al contenuto






I 2009 albi di uBC!


Pagina 1
Pagina 2 *
Pagina 3

Articolo

Pag.2/3 :: Torna a pagina precedente

La Storia di Sayo

La Storia di Sayo, di Giovanni Masi e Yoshiko Watanabe - edito da Kappa Edizioni (collana Mondo Naif) - 15x21 cm, 336 pp, b/n, brossurato - 14,00 euro

La più interessante scoperta del mio 2009 fumettistico è stata "La Storia di Sayo", una graphic novel dall'inconfondibile impronta manga ma interamente realizzata in Italia. Tra gli stand di Lucca Comics & Games 2009, dove è stata presentata da Kappa Edizioni, mi ha incuriosito per lo stile grafico che rievocava i classici cartoni animati di Osamu Tezuka (il papà dei manga), utilizzato per un tema storico tragico e poco noto.

"La Storia di Sayo" narra infatti le vicende dei civili giapponesi che (sotto la la spinta propagandistica del loro paese d'origine) a partire dal 1934 si erano trasferiti nella Cina occupata, e di come la loro situazione cambiò dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale del Paese del Sol Levante, tra traslochi per raggiungere luoghi più sicuri, difficoltà per procurarsi il cibo, umiliazioni, il rischio di essere sequestrati dagli occupanti russi o di essere bersaglio dell'odio della popolazione cinese. Al centro del volume c'è la quotidianità di Sayo, incinta, con il marito chiamato alle armi e madre della piccola Miyako, vivacissima bimba che sta iniziando a scoprire il mondo con i suoi occhioni pieni di curiosità, tra entusiasmo e qualche timore.

"La Storia di Sayo" si guarda bene dal fornire giudizi superficiali su "buoni" e "cattivi", e non vuole essere un documentario storico (le informazioni fornite sono soltanto quelle essenziali per comprendere il contesto in cui si muovono i personaggi). E' invece privilegiata una narrazione dall'elevato tasso emotivo, che trasmette la sensazione di precarietà e le incertezze dei profughi, vittime universali di ogni conflitto.

L'agile sceneggiatura di Giovanni Masi sfrutta le potenzialità narrative del medium fumetto, lasciando spesso alle immagini il compito di raccontare, stimolando così una partecipazione sempre attiva del lettore per la comprensione degli eventi. I disegni di Yoshiko Watanabe, da anni trapiantata in Italia ed ex-collaboratrice di Osamu Tezuka (e si vede!), alternano uno stile iconico (ma sostanzialmente realistico) alle consuete deformazioni manga di corpi e volti nei momenti di maggiore emozione (la paura come la risata). Dietro quella che potrebbe sembrare una superficie "leggera" sono però sempre presenti gli orrori della guerra e del dopoguerra, suggeriti con sensibilità e delicatezza.

Ma l'opera non trasmette ai lettori soltanto le sofferenze dei profughi. A controbilanciare i momenti più bui dell'umanità, ci sono i valori della solidarietà, della famiglia e del guardare in avanti, sempre e comunque, di cui parimenti al termine della lettura si avvertono la presenza e l'indispensabile importanza. Cristian Di Clemente

La Storia di Sayo
la copertina del volume

(c) 2009 Kappa Edizioni

La Storia di Sayo<br>la copertina del volume<br><i>(c) 2009 Kappa Edizioni</i>

Berlin, la città di fumo

Berlin, la città di fumo - testi e disegni di Jason Lutes - Coconino Press - 17x24 cm, 216 pp, b/n, brossurato - 17,00 euro

In giro per la rete

Sergio Bonelli Editore
sito ufficiale della casa editrice Panini Comics
sito ufficiale della casa editrice Magic Press
sito ufficiale della casa editrice Tunuè
sito ufficiale della casa editrice Kappa Edizioni
sito ufficiale della casa editrice Coconino Press
sito ufficiale della casa editrice TEA
sito ufficiale della casa editrice

Nel ventennale della caduta del Muro di Berlino è inevitabile parlare della serie Berlin, dedicata dall’autore americano Jason Lutes alla storia della capitale tedesca tra le due guerre mondiali, in cui ricostruisce in maniera meticolosa e storicamente approfondita le dinamiche sociali che la animano.

Nel secondo tomo che raccoglie i capitoli della serie edito dalla benemerita Coconino e pubblicato in America nel 2008, Lutes riprende la storia ove l’aveva lasciata a conclusione del primo volume: la durissima repressione da parte della polizia delle manifestazioni comuniste del I maggio del 1929 hanno lasciato il segno nelle esistenze dei vari protagonisti, di cui seguiamo i destini paralleli, nei differenti ambienti in cui si muovono: dalle periferie abitate dal sottoproletariato ai palazzi lussuosi della degenerata aristocrazia.

Si tratta di una storia corale in cui emergono la relazione amorosa tra il giornalista pacifista Severing e la pittrice aritstocratica Martha Muller, le disavventure dell’improbabile orchestra jazz della Florida Cocoa Kids, lo smarrimento delle famiglie ebree divise tra la tradizione e l’impegno politico, il feroce contrasto politico tra il partito nazista e quello comunista, che trova violento sfogo nelle strade. La vera protagonista è però Berlino stessa, la capitale della Germania, che rappresenta con le sue contraddizioni in maniera imperfetta lo spirito tedesco e che viene percepita dal resto del paese come corrotta e ingannevole.

Non spaventino gli accurati riferimenti politici, culturali e sociali dell’epoca, frutto di un lavoro di ricerca storica encomiabile; nella narrazione sono sempre le vicende personali dei vari personaggi a prevalere, le loro emozioni e desideri, e questo avviene in maniera anche sofisticata, con la rappresentazione dei pensieri dei passanti o la visualizzazione dei sogni dei protagonisti. I grandi avvenimenti storici rimangono sullo sfondo, pur condizionando pesantemente le loro vicende, come è il caso dell’inizio della recessione mondiale del 1929 e la sorprendente vittoria del partito Nazista nelle elezioni del 14 settembre del 1930.

Lutes, patito del fumetto europeo, illustra con un bianco e nero graffiante la storia della sua vita, cui ha già dedicato 10 anni di lavoro, e che dovrebbe terminare con la terza parte composta da altri 8 capitoli. Si tratta di un’opera dalla lettura scorrevole, dall’alta drammaticità e che appassiona man mano che ci si immerge in questo grandioso affresco storico. Massimo Cappelli

Berlin
la copertina dell'albo

(c) aventi diritto

Berlin<br>la copertina dell'albo<br><i>(c) aventi diritto</i>

Simon's Cat

Simon's Cat - testi e disegni di Simon Tofield - TEA - 260 pp, b/n - 14,00 euro

"Tutti conoscono un gatto come quello di Simon". Queste brevi parole descrivono perfettamente l'anima di questo volume, che dovrebbe essere presente in tutte le librerie dei gattofili e fumettofili. "Simon's Cat" è la raccolta dei migliori sketch animati realizzati da Simon Tofield e visibili nel sito www.simonscat.com (oppure in YouTube, canale che ha sicuramente contribuito all'enorme successo delle imprese di questo micio).
Il gatto di Simon è uguale al mio gatto, ma non ho dubbi che sia uguale ai milioni di gatti che vivono nelle nostre case, ci distruggono i fumetti, ci invadono il divano, ci tendono agguati. Ed è proprio questa immedesimazione così viscerale che mi fa eleggere "Simon's Cat" come miglior albo del 2009: questo volume, seppure privo dell'immediatezza dei video, è una fotografia da tenere sulla mensola. Anche se statica, rappresenta in pieno il suo soggetto, ed è emozionante e divertente prenderla talvolta in mano per riscoprire qualche dettaglio così vero e realistico. Martina Galea

Simon's Cat
la copertina dell'albo

(c) aventi diritto

Simon's Cat<br>la copertina dell'albo<br><i>(c) aventi diritto</i>


Pag.2/3 :: Continua nella pagina successiva

Condividi questa pagina...