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Il fumetto e il cinema

i primi passi nelle affinità e nelle divergenze
Recensione di  |   | classic/


Il fumetto e il cinema
 


Il fumetto e il cinema

Le comuni origini

Cinema e fumetto sono forme espressive vicine per nascita, struttura e finalità.

Coincide il momento storico in cui nascono e poi si sviluppano (fine dell’Ottocento/inizi Novecento). La nascita ufficiale del cinema viene fatta risalire al 28 dicembre 1895, data della prima proiezione pubblica dei fratelli Lumiere a Parigi. Giusto qualche settimana dopo, il 16 febbraio 1896, il quotidiano di Joseph Pulitzer, New York World, pubblica il personaggio The Yellow Kid di Richard Felton Outcault, da alcuni ritenuto il primo eroe dei comics.

Yellow Kid di Richard Felton Outcault
strappato al "World" di Pulitzer è pubblicato sul "New York Journal" di Hearst

(c) aventi diritto

Yellow Kid di Richard Felton Outcault<br>strappato al "World" di Pulitzer è pubblicato sul "New York Journal" di Hearst<br><i>(c) aventi diritto</i>

Sicuramente prima di Yellow Kid erano state forgiate forme artistiche che ben si potevano fregiare della definizione di fumetto come

"struttura narrativa formata dalla sequenza progressiva di pittogrammi, in cui possono inseririsi elementi di scrittura fonetica" (Romàn Gubern).
Lo svizzero Rodolphe Töpffer, nel 1833, aveva dato alle stampe, con la consapevolezza di realizzare un prodotto che si avvaleva di mezzi espressivi innovativi, l'Histoire de monsieur Jabot, una sequenza di disegni accompagnata da righe di testo. E probabilmente si ispirò a Töpffer, Wilhelm Busch, che nel 1865 pubblicò le storie dei suoi personaggi, Max e Moritz, in versi e disegni. In Francia, qualche anno dopo (1889) aveva un successo strepitoso La Famille Fenouillard, di Christophe, di certo la prima "bande dessinée" francese.

La controversa primogenitura attribuita al personaggio di Outcault sta dunque principalmente nel fatto che "Il ragazzo giallo" aprì la strada a una serie di personaggi che si susseguirono senza soluzioni di continuità sulle principali testate americane, con uno stupefacente successo in termini di gradimento, incastonandosi perfettamente nel sistema mediatico statunitense.

La tecnologia alla base

Il cinema nasce grazie a mezzi tecnici innovativi (la telecamera, la pellicola), dunque la sua nascita è parto della Rivoluzione Industriale. Il fumetto è invece apparentemente slegato dalla tecnologia. Per realizzare un fumetto è sufficiente una matita e un foglio di carta. Di fatto, però, il fumetto assume un suo senso concreto solo nella produzione seriale. E per esserci produzione seriale è indispensabile una tecnologia sufficientemente sofisticata, in grado di produrre numerose copie di una pubblicazione a costi non elevati.

Anche il fumetto dunque è frutto dalla Rivoluzione Industriale e prodotto culturale di una civiltà in cui nascono e si sviluppano forme di intrattenimento innovative rispetto al passato. Questi prodotti culturali sono in possesso di contenuti intimamente popolari e per questo in grado di rivolgersi e farsi capire da una fascia di popolazione molto estesa. Il primo prodotto di questo tipo è il "romanzo d'appendice", il romanzo che veniva pubblicato a puntate verso la fine (cioè "in appendice") dei quotidiani, sin dalla metà dell'Ottocento.

Cinema e fumetto sono i più diretti discendenti del "romanzo d'appendice", da cui si distinguono non tanto per i contenuti quanto per il tipo di linguaggio utilizzato che, a causa del diverso strumento comunicativo di cui si servono, utilizza tecniche e stilemi completamente diversi da quelli utilizzati in letteratura.

Cinema e fumetto hanno dunque comuni origini popolari ed entrambi nascono e si diffondono solo perché dimostrano da subito un notevole interesse dal punto di vista commerciale. Il fumetto, come il cinema, ha un costo industriale e di produzione e viene realizzato ai fini della vendita. Perlomeno agli inizi della loro storia il fumetto, come il cinema, viene realizzato esclusivamente in previsione di interessanti sviluppi commerciali.

Per questo motivo cinema e fumetti nascono (e resteranno per un bel pezzo) quali mezzi di comunicazione di massa che necessariamente rincorrono e formano i gusti popolari.

Rimane imprescindibile la specificità data dal mezzo tecnico che è all'origine dei due media.

Il fantastico fumetto

Sin dalle origini il cinema trova la sua forza nella riproduzione della realtà in un continuo visivo che stupisce lo spettatore. Il fumetto invece tende a trasformare la realtà, trasfigurandola in una veste fantastica e caricaturale.

I primi autori che si avvalsero del fumetto avvertirono le potenzialità che possedeva questo mezzo di comunicazione nel trasmettere messaggi che avevano la capacità di giungere senza filtri alla fantasia delle menti. Fu per questo, probabilmente, che i primi fumetti furono caratterizzati da venature di surrealismo anche bizzarro, forse improprie per un genere popolare.

Tra questi personaggi surreali ricordiamo proprio il primo eroe dei fumetti: l'assurdo Yellow Kid (1895) di Outcault, ma anche l'onirico Little Nemo (1905) di Winsor Mc Cay e il poetico Krazy Kat (1910) di George Herriman.

Little Nemo
Little Nemo in Slumberland di Wilson McCay

(c) aventi diritto

Little Nemo<br>Little Nemo in Slumberland di Wilson McCay<br><i>(c) aventi diritto</i>
Il successo dei primi personaggi a fumetti fu in ogni caso straordinario e contribuì alla grande tiratura dei quotidiani che li ospitarono.

I generi popolari

Una delle caratteristiche delle forme di intrattenimento popolare è quella di confluire in "generi".

I "generi" sono filoni narrativi in cui vengono forniti ai fruitori elementi costanti e in qualche modo standardizzati. Lo spettatore che si rivolge a un genere sa già che non avrà sorprese perché conosce con sicurezza gli elementi che saranno proposti. La funzione del genere è dunque quella di fidelizzare il fruitore nei confronti di un determinato schema narrativo. Nello stesso tempo la riduzione dell'opera in un genere consente allo spettatore di utilizzarla più facilmente, senza impatti causati dalla presenza di elementi imprevisti. Lo spettatore, infatti, conosce già a fondo il linguaggio narrativo oltre che gli elementi essenziali legati a quel genere. Le varianti sono legate sostanzialmente alla trama della narrazione, che comunque segue una struttura sostanzialmente uniforme.

C'è da dire che il fumetto, al contrario del cinema, non confluì immediatamente in generi narrativi standardizzati. Il cinema sin dal 1905 si cimenta nell'individuare spazi narrativi e modelli. Generi quali il fantastico, lo storico, il "peplo", il comico, il melodrammatico, che accompagneranno il cinema per tutta la sua storia, saranno elaborati nel periodo che va dal 1905 al 1909, grazie alla spinta di una industria cinematografica già possente.

La presa di Roma di Filoteo Alberini (1905)
la locandina del film con cui inizia la storia del cinema italiano

(c) aventi diritto

La presa di Roma di Filoteo Alberini (1905)<br>la locandina del film con cui inizia la storia del cinema italiano<br><i>(c) aventi diritto</i>

Seppur di estremo interesse commerciale per i quotidiani statunitensi, il fumetto non ha alle spalle una vera e propria industria che lo manipoli e lo strutturi. Per questo, almeno sino agli anni Trenta, quando appunto non interverrano gli influenti Sindacati, il fumetto gode di una certa libertà di cimentarsi in generi e fantasie non standardizzate. Negli anni Trenta anche i fumetti (perlomeno quelli di maggior successo) confluiscono nei generi di maggior gradimento per gli americani: il poliziesco (Dick Tracy, Agente Segreto X9, Red Barry, Radio Pattuglia), l'esotico (Cino e Franco, Tarzan, Jim della Giungla, Terry e i pirati, L'Uomo Mascherato), il fantastico/fantascientifico (Buck Rogers, Brick Bradford, Flash Gordon, Mandrake) e il comico (Blondie e Dagoberto, Braccio di Ferro, i personaggi di Walt Disney, Li'l Abner). In quegli anni compaiono due personaggi che si potrebbero inserire nel genere fantastico: si tratta di Superman e Batman. Ma per lo sviluppo che avrà questa tipologia di personaggi e per come influenzerà cinema e televisione è più corretto inserirli in un genere a parte: quello dei supereroi.

Flash Gordon Conquers the Universe (1940)
Gordon è uno dei primi personaggi dei fumetti ed essere utilizzato nel cinema

(c) aventi diritto

Flash Gordon Conquers the Universe (1940)<br>Gordon è uno dei primi personaggi dei fumetti ed essere utilizzato nel cinema<br><i>(c) aventi diritto</i>

Il sonoro

Intanto, negli anni Trenta il cinema conosce la sua più profonda innovazione dai tempi della sua invenzione: lo sviluppo del sonoro. Con questa innovazione le differenze di stilemi con il fumetto divengono, se possibile, ancora più marcate. Il cinema adesso si distingue dal fumetto non solo per essere un flusso continuo di immagini ma anche perché fonde in un unico messaggio il contentuto iconico assieme a quello sonoro.

Inoltre, a tracciare un solco ancora più profondo tra i due media, c'è da dire che già dal primo decennio del secolo il cinema aveva iniziato un processo di identità e di autonomia che lo aveva portato in breve tempo ad essere riconosciuto come forma d'arte valida e distinta dalle altre.

Per il fumetto questo processo inizierà molto più tardi.

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