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Accade di tutto! E non accade niente...

quel che rimane dopo una battaglia
Recensione di  |   | bonelli/


Accade di tutto! E non accade niente...
Greystorm 10, "La battaglia di Makatea"


Scheda IT-GREYST-10

Ad un solo albo dalla conclusione della miniserie (il n.12, infatti, sarà un volume dedicato al dietro le quinte della serie e quindi slegato dalla narrazione), questo n.10 è un piccolo passo falso in un'opera decisamente ben riuscita.

All'apparenza dovrebbe essere l'albo dello scontro finale, la battaglia, citata già nel titolo, che dovrebbe far sopravvivere Makatea e i suoi abitanti (il Bene) oppure far vincere Robert e il suo esercito (il Male). In realtà la preparazione della battaglia si trascina per buona parte dell'albo, senza che effettivamente accada qualcosa: probabilmente nelle intenzioni di Serra c'era la volontà di accrescere la tensione e portare la storia al suo climax, ma purtroppo il risultato è un albo debole, troppo lento rispetto ad altri numeri ben più intensi e coinvolgenti.

La battaglia, di fatto, si conclude senza vincitori o vinti, in una sorta di stallo che verrà risolto (ci si augura) nel prossimo, ultimo, numero: un finale che, viste le premesse, dovrebbe portare all'annientamento di uno dei due poli in contrasto.

Come in buona parte delle battaglie, quindi, succede di tutto: tattiche spiazzanti, tentativi di fuga, bombe sganciate, ma concretamente al termine della lettura ben poco è cambiato.

...un albo sottotono rispetto ai precedenti, ma sicuramente parte di una serie che si sta dimostrando una delle sorprese più positive lette di recente.

Semmai, quel che davvero colpisce è ciò che accade dopo la battaglia, quando finalmente è evidente chi sia a comandare tra Robert e l'insetto parlante: in maniera inattesa e quasi feroce, Robert guarisce della sua zoppia, perdendo però l'ennesimo tassello della sua umanità. Il tutto senza che lui ne sia consapevole: è infatti l'insetto a guidare l'operazione che trasforma Greystorm in un cyborg ante-litteram.

A lettura finita, quindi, la battaglia è probabilmente servita solo a presentare le forze in campo, e a mettere definitivamente la parola fine sull'uomo Robert, in favore del burattino Greystorm. Un particolare fondamentale a cui, tuttavia, Serra offre troppo poco spazio, in favore dei preparativi bellici, decisamente troppo lunghi.

Una menzione ai disegni: Alessandro Bignamini è al quarto albo realizzato, e pur mantenendo molto alti gli standard di disegno, la prova non convince in pieno. Due i motivi di perplessità: da un lato, Hoanui e Mili, che sono ritratti in maniera completamente differente dai precedenti albi. Il ragazzo soprattutto, che improvvisamente sembra un maturo trentenne, invece che lo sbarbato ventenne che era fino al n.9.

Il secondo punto dolente è invece di carattere diverso: mentre il tratteggio di figure diverse è imputabile allo stile, alla necessità di comunicare aspetti diversi, a variabili senza dubbio comprensibili, non è accettabile il riciclo delle vignette. Pag.29 e pag.47 presentano la stessa vignetta, leggermente ritoccata, ma di fondo la stessa. Una scelta, quella di Bignamini, probabilmente dettata dalla fretta, ma comunque non giustificabile perchè non rispettosa del lettore. Peccato, perchè il talento c'è tutto.

Un plauso completo, invece, alla copertina di Gianmauro Cozzi, con un Greystorm agghiacciato dalla follia, dalla rabbia, e forse anche dalla paura.

Nel complesso, un albo sottotono rispetto ai precedenti, ma sicuramente parte di una serie che si sta dimostrando una delle sorprese più positive lette di recente.

"La battaglia di Makatea" (Greystorm n.10, miniserie in 12 albi), testi di Antonio Serra, disegni di Alessandro Bignamini, 100 pag. b/n, brossurato, Sergio Bonelli Editore, € 2,7

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