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Lo Scorpione

un tuffo nella Roma del Settecento
Recensione di E.Romanello |   | bandesdessinees/


Lo Scorpione
Lo Scorpione


A dieci anni dalla prima proposta italiana a cura di Lizard (di cui esiste una recensione targata febbraio 2002), è tornato nelle fumetterie "Lo Scorpione", fumetto storico francese di Enrico Marini e Stephen Desberg, in una nuova edizione targata Panini Comics, di cui sono usciti quattro numeri.

Lo Scorpione, al secolo Armando Catalano, bandito e amante delle belle donne che siano nobili o popolane, specializzato nel sottrarre oggetti dalle Catacombe per poi rivenderli al mercato delle reliquie, figlio di una ragazza condannata al rogo come strega e di, si scoprirà con un colpo di scena degno del migliore romanzo d’appendice, un alto prelato della Chiesa, anzi il più alto, si trova a dover vivere tutta una serie di avventure sullo sfondo della Roma del Settecento, sfarzosa ed oscura, tra clero, nobiltà nera, zingare, dame, briganti.

Una trama con suggestioni tra Dan Brown e Alessandro Dumas...

Tra il suo fedele amico L’Ussaro, il temibile Cardinal Trebaldi che gli dà la caccia con la sua mano armata Rochnan, e le donne, l’ambigua gitana Méjai, la spadaccina Ansea e la gran dama Marie Ange de Sarlat, lo Scorpione avrà aiuti e minacce, in un susseguirsi di avventure senza quasi respiro, raccontate con gran gusto della narrazione e del saper appassionare i lettori.

Sullo sfondo un patto che lega nove famiglie patrizie dalla caduta di Roma, salite sul carro del cristianesimo vincitore per continuare a dominare il mondo spiritualmente e soprattutto economicamente, un patto che può essere messo in dubbio e in pericolo dallo Scorpione stesso, eroe suo malgrado e antagonista del potere corrotto senza essere comunque (e meno male!) un cavaliere senza macchia e senza paura.

Una trama con suggestioni tra Dan Brown e Alessandro Dumas, tra avventure, duelli e intrighi che ricordano le atmosfere dei vecchi film di cappa e spada con Errol Flynn e Stewart Granger con qualche strizzata d’occhio moderna ed esoterica.

Il disegno, curatissimo nei dettagli, immerge perfettamente e in maniera minuziosa nella Roma e nel mondo del Settecento, anche se la verosimiglianza storica è un po’ sacrificata all’incalzare continuo degli eventi. Una delle migliori prove, ancora in corso d’opera per cui non è ancora tutto finito e ci saranno degli sviluppi, di Enrico Marini, disegnatore italiano ormai trapiantato in Francia dove ha trovato modo di esprimere al meglio il suo talento, in vicende a sfondo storico, creando degli universi del passato (e suo anche "Le aquile di Roma") in cui ci si riesce davvero ad immergere, come in mondi fantastici e reali allo stesso tempo.

Una tavola della saga

(c) 2012 Panini Comics

Una tavola della saga<br><i>(c) 2012 Panini Comics</i>

"Lo Scorpione" è un titolo da consigliare ovviamente a tutti gli appassionati di fumetto franco belga, ma può piacere a chi ama le vicende romanzesche tout court, dai patiti di Versailles no Bara di Ryoko Ikeda a tutti i divoratori dei romanzi storici di Ildefonso Falcones, Diana Gabaldon e soci, per vedere un altro modo di raccontare e di immergere in un passato, tra avventure e misteri.

Lo Scorpione di Stephen Desberg e Enrico Marini - Panini Comics - da 11€ a 14€

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