Sangue reale
la saga fantasy adulta e cupa di Jodorowsky e Donghzi
Recensione di E.Romanello | | bandesdessinees/
Due volumi di grande formato,
Ma la tragedia della sua vita non è ancora finita, visto che tempo dopo reincontrerà la sua figlia putativa che lui crede di sangue, Sambra, diventerà il suo amante e poi la imporrà come regina, subendo poi la vendetta di Violena e Rador. Alvar fuggirà con Sambra, per poi riprendere il suo ruolo di re dopo la morte di moglie e figlio vittime dei loro crimini ed ucciderla per portarle via il figlio avuto con lei, in un parossismo di tragedia che probabilmente avrà anche un seguito perché il finale è aperto.
Alejandro Jodorowsky torna ai suoi temi cari, il potere, il sesso, la tragedia, la morte, in un intreccio eccessivo ma magnificamente condotto, che fa somigliare gli intrighi di Robert R. R. Martin delle favole per bambini. La grafica è impeccabile, con grande uso dell'aerografo, cupa e sanguinosa, ma mai compiaciuta nell'estremo delle situazioni che rappresenta, capace di creare un mondo di battaglie e paesaggi agresti e cupi, castelli e feste sfarzose, con sempre costante la presenza del sangue, della morte, della tragedia, di amori totali e devastanti.
E se è difficile capire chi sono gli eroi e chi no, perché tutti sono antieroi e nessuno in fondo è buono, "Sangue reale" mette in scena il dramma umano legato al potere e all'incapacità di gestire i rapporti con una rara maestria. Certo, non è un fumetto facile e commerciale, e non solo perché è forte come situazioni, a tratti intollerabile: ma chi cerca nel fantasy qualcosa in più di un'estensione dei giochi di ruolo e chi è interessato a storie affascinanti e complesse, non rassicuranti, oltre che alle potenzialità anche poco commerciali del mezzo fumetto, è un titolo da consigliare.
Sangue reale di Alejandro Jodorowsky e Liu Donghzi - Panini Comics - 13,00 cad.


















