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Sangue reale

la saga fantasy adulta e cupa di Jodorowsky e Donghzi
Recensione di E.Romanello |   | bandesdessinees/


Sangue reale
Sangue reale


Due volumi di grande formato, Nozze sacrileghe e Crimine e castigo, per una saga fantasy adulta e cupa, violenta ed estrema, di grande impatto visivo, che porta in un mondo dove ci sono echi delle tragedie shakesperiane e greche, per una vicenda segnata fin dall'inizio dal dramma, ma capace di avvincere chi ha la voglia e anche il coraggio di lasciarsi travolgere da un intreccio senza pietà e speranza e forse per questo ancora più affascinante.

Alvar, giovane re fiero di un regno arcano con reminescenze medievali, ma anche antiche e rinascimentali, viene spodestato dal fratello e lasciato come morto sul campo di battaglia, dove viene salvato dalla pastorella deforme Batia, che lo soccorre, e approfitta della sua amnesia per tenerlo legato a sé e farlo diventare il padre della figlia Sambra, in realtà frutto di una violenza sessuale. Anni dopo Alvar recupera la memoria e abbandona la sua nuova famiglia per ritornare a prendere il suo trono dalle mire della moglie Violena e del perfido figlio Rador, diventando poi un despota lui stesso.

Ma la tragedia della sua vita non è ancora finita, visto che tempo dopo reincontrerà la sua figlia putativa che lui crede di sangue, Sambra, diventerà il suo amante e poi la imporrà come regina, subendo poi la vendetta di Violena e Rador. Alvar fuggirà con Sambra, per poi riprendere il suo ruolo di re dopo la morte di moglie e figlio vittime dei loro crimini ed ucciderla per portarle via il figlio avuto con lei, in un parossismo di tragedia che probabilmente avrà anche un seguito perché il finale è aperto.

Alejandro Jodorowsky torna ai suoi temi cari, il potere, il sesso, la tragedia, la morte, in un intreccio eccessivo ma magnificamente condotto, che fa somigliare gli intrighi di Robert R. R. Martin delle favole per bambini. La grafica è impeccabile, con grande uso dell'aerografo, cupa e sanguinosa, ma mai compiaciuta nell'estremo delle situazioni che rappresenta, capace di creare un mondo di battaglie e paesaggi agresti e cupi, castelli e feste sfarzose, con sempre costante la presenza del sangue, della morte, della tragedia, di amori totali e devastanti.

Una vignetta della saga
disegni di Liu Donghzi

(c) 2012 Panini Comics

Una vignetta della saga<br>disegni di Liu Donghzi<br><i>(c) 2012 Panini Comics</i>

E se è difficile capire chi sono gli eroi e chi no, perché tutti sono antieroi e nessuno in fondo è buono, "Sangue reale" mette in scena il dramma umano legato al potere e all'incapacità di gestire i rapporti con una rara maestria. Certo, non è un fumetto facile e commerciale, e non solo perché è forte come situazioni, a tratti intollerabile: ma chi cerca nel fantasy qualcosa in più di un'estensione dei giochi di ruolo e chi è interessato a storie affascinanti e complesse, non rassicuranti, oltre che alle potenzialità anche poco commerciali del mezzo fumetto, è un titolo da consigliare.

Sangue reale di Alejandro Jodorowsky e Liu Donghzi - Panini Comics - 13,00€ cad.

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