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Il lamento delle terre perdute

la saga fantasy di Jean Dufaux arriva in Italia
Recensione di E.Romanello |   | bandesdessinees/


Il lamento delle terre perdute
Il lamento delle terre perdute


Sull'onda del successo costante che ormai ottiene da tempo il genere fantasy anche in Italia in tutte le sue sfumature, la Panini Comics ha iniziato a proporre quello che è uno dei maggiori successi del fumetto franco belga degli ultimi anni, nato più dal passaparola che da operazioni editoriali ad hoc, "Il lamento delle terre perdute", saga strutturata su vari archi narrativi, ideata da Jean Dufaux, nei primi due volumi, Sioban e Kyle di Klanach, con Grzegorz Rosinski, e nel terzo volume, Morgane, con Philippe Delaby. Sono previsti seguiti e continuazioni.

Il nome di Jean Dufaux, già autore dello storico peplum "Murena", appassionante racconto della vita di Nerone e dell'horror urbano "Rapaci", è una garanzia, e i suoi colleghi, il Rosinski creatore tra le altre cose del longevo "Thorgal" e il Delaby già collega di Dufaux in "Murena" non sono da meno, per una storia che riprende in maniera comunque originale i luoghi comuni di un genere che non manca mai di catturare gli appassionati.

Siamo in un regno antico modellato sul Medio Evo europeo, in particolare scozzese, irlandese ma anche bretone: i primi due numeri, Sioban e Kyle di Klanach, ci raccontano la storia della principessa Sioban, eroina guerriera, che cerca di riconquistare il trono del padre, in un mondo di magie, stregoni, mostri, intrighi, cavalieri erranti, con reminescenze shakesperiane ma non solo. Vignette lineari ma con una costruzione cinematografica, inchiostri brillanti e cupi allo stesso tempo, per una vicenda che si può leggere anche come opera a se stante, con una protagonista molto simile, sarà una cosa voluta o casuale, all'iconografia classica e popolare d'oltralpe di Giovanna d'Arco.

Con Morgane cambiano i colori e la staticità delle vignette, meno fumettistiche e più pittoriche, per raccontare la storia di un manipolo di cavalieri in lotta contro le forze delle tenebre, streghe e demoni in testa, come una sorta di prequel della saga precedente da leggere comunque a se stante, in un mondo in cui la magia si annuncia con mostri e streghe, e non con altre creature care al genere, elfi e gnomi in testa.

Una tavola tratta da Morgane
disegni di Philippe Delaby

(c) 2012 Panini Comics

Una tavola tratta da Morgane<br>disegni di Philippe Delaby<br><i>(c) 2012 Panini Comics</i>

"Il lamento delle terre perdute" è un'opera affascinante, benedetta in patria da un grande successo, dovuto alla qualità dell'opera e forse anche un po' al campanilismo francese che accoglie sempre ottimamente le creazioni dei suoi artisti, per una vicenda che mescola suggestioni di vari ambiti fantasy, in cui sono evidenti gli echi di un Tolkien ma anche di un George R. R. Martin, i ricordi del Medio Evo d'oltralpe e le storie di magia, il tutto privo delle banalizzazioni facili di un genere che spesso si presta a questo. I toni non sono infantili, l'insieme per i patiti del genere non sarà forse originalissimo ma raccontato e rappresentato con gran classe. E poi è interessante che il tutto sia strutturato in saghe brevi e slegate tra di loro, in tempi di crisi non è una dote da poco.

Il lamento delle terre perdute: Sioban di J. Dufaux e G. Rosinski, Kyle di Klanach di J. Dufaux e G. Rosinski, Morgane di J. Dufaux e P. Delaby - Panini Comics - 14,00€ cad.

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